Intervento breve

  • Informazioni sull'intervento breve in casa di abuso di nicotina.
  • Per informazioni sugli interventi brevi in relazione al consumo di alcol vi consigliamo l’opuscolo (consultabile in formato pdf) "Kurzinterventionen für risikoreiche Alkoholkonsumenten / L’intervention brève pour des patients avec une consommation d’alcool à problème", un manuale autodidattico per i medici che prestano cure di base. L’opuscolo, pubblicato congiuntamente da FMH, UFSP, Medico e Dipendenze Svizzera, Dipendenze Svizzera, Infodrog, ASMPP, può anche essere ordinato Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. al segretariato dell’Accademia svizzera di medicina psicosomatica e psicosociale ASMPP (costo: CHF 5.—, più spese di porto e imballaggio).

 

Kurzintervention Bild FR

 

 

 

 

 

 

Intervenzione breve

 

Colloquio motivazionale

Alle persone con problemi di dipendenza non manca la motivazione; il loro atteggiamento, tuttavia, è ambivalente.

Il cosiddetto “colloquio motivazionale” (da “motivational interviewing”) è un metodo per aiutare il paziente a cambiare i suoi comportamenti problematici (ad es. il consumo di sostanze), agendo soprattutto sulle sue motivazioni. Nel trattamento delle dipendenze, aumenta significativamente le possibilità di riuscita.
L’efficacia del metodo è comprovata da diversi studi. Esso, d’altra parte, si apprende in modo relativamente rapido. Per qualche esempio rimandiamo ai siti seguenti: www.motivationalinterviewing.ch e www.gk-quest.de (entrambi in tedesco); www.motivationalinterview.org (in inglese).

Il colloquio motivazionale tiene conto del fatto che la disponibilità al cambiamento evolve gradatamente. Si veda, in merito, il modello proposto da Prochaska e Di Clemente (in tedesco).

Il colloquio motivazionale è adatto soprattutto per persone poco inclini al cambiamento e può essere usato nell’ambito di interventi brevi.

  • Il paziente è già disposto a parlare dei motivi latenti che dovrebbero spingerlo a un cambiamento;
  • col tempo si apre sempre più alla possibilità di modificare le sue abitudini di consumo, oramai conscio che esse non sono compatibili con i traguardi e i valori importanti della sua vita;
  • in tal senso, il colloquio motivazionale lo aiuta a liberare gli impulsi di cambiamento già presenti in lui.

Il colloquio motivazionale esige dal medico un certo atteggiamento nei confronti del paziente. Il medico:

  • sa che in ogni paziente si nasconde un potenziale di cambiamento, che vale la pena liberare e incoraggiare;
  • rispetta l’autonomia del paziente;
  • discute con il paziente da pari a pari, abbandonando il ruolo di esperto;
  • mostra empatia e fa capire al paziente che la sua vita non gli è indifferente.

Il colloquio motivazionale si articola in 4 fasi:

  • dapprima si tratta soprattutto di stabilire un contatto: con il suo atteggiamento costruttivo, il medico ottiene un’atmosfera aperta e valorizzante, un dialogo da pari a pari, sui quali fondare poi le tappe seguenti;
  • in seguito bisogna concentrarsi sulla situazione: per capire bene che cosa essa implica e quale comportamento sta, concretamente, in primo piano;
  • si tratta poi di incoraggiare l’intima motivazione del paziente, l’obiettivo primario di tutto l’intervento: nello scambio occorre quindi individuare la motivazione, che ancora si nasconde, metterla in luce e porla al centro dell’attenzione;
  • infine occorre pianificare: il paziente, oramai motivato, va aiutato con una strategia adatta, che tenga conto dei suoi propositi e gli permetta di realizzarli.

Per il colloquio motivazionale, il medico può ricorrere a una serie di tecniche:

  • Porre domande aperte
    • Le domande aperte inducono il paziente a spiegare dettagliatamente il suo punto di vista.
    • In tal modo, il paziente racconta cose che il medico non sa ancora, permettendogli di meglio comprendere la sua prospettiva, di individuare le sue potenzialità e le sue risorse.
  • Ascoltare attivamente
    • Il medico è “tutt’orecchi”: riformula e, se possibile approfondisce l’informazione trasmessa dal paziente.
  • Valorizzare
    • Se il medico accoglie e mette sinceramente in valore quanto raccontatogli dal paziente, costruisce una relazione positiva e lo aiuta a trovare un accesso alle proprie risorse e potenzialità.
  • Discutere le opportunità di cambiamento (change talk)
    • Quando il paziente comincia a menzionare la possibilità di un cambiamento, si fa in qualche modo il portavoce della propria trasformazione. Uno dei compiti principali del medico è cogliere il momento in cui il discorso va in questa direzione, e incoraggiare il paziente ricorrendo a tecniche mirate.
  • Gestire le resistenze
    • Si tratta innanzitutto di gestire con flessibilità la resistenza opposta dal paziente, instaurando una sorta di “danza relazionale”, ed evitando l’affronto diretto.
  • Discutere le capacità di cambiamento (confidence talk)
    • Quando il paziente comincia a menzionare le proprie capacità di cambiamento, si sta facendo strada in lui la certezza di riuscire a operare autonomamente una trasformazione. Uno dei compiti principali del medico è cogliere il momento in cui il discorso va in questa direzione, e incoraggiare il paziente ricorrendo a tecniche mirate.
  • Fare un rendiconto periodico
    • Riassunti periodici permettono al paziente di udire nuovamente gli argomenti che ha sollevato in precedenza pro e contro il cambiamento. In tal modo gli giunge il riflesso del suo atteggiamento ambivalente, che deve essere in grado di affrontare.

Questo metodo è descritto in modo più dettagliato nel articolo di Ars Medici 7/2006 “Tanzen statt Kämpfen” (ovvero “Danzare invece di combattere”).

Sul sito del British Medical Journal (BMJ) è ora disponibile un supporto didattico di 1 ora, dedicato a diversi aspetti dell’intervista motivazionale. Propone anche esempi video animati da Stephen Rollnick, in inglese. Il login è gratuito.

Anche l’Istituto di medicina generale dell’Università di Jena propone un supporto didattico elettronico (in tedesco). Il progetto è ancora in fase di elaborazione.



 
 

 

 

Offerte d'aiuto nell'ambito delle dipendenze
in Svizzera e Principato Liechtenstein

Per le offerte di aiuto in casa di dipendenza in Svizzera e Prinicipato Liechtenstein, rinviamo al sito di Infodrog.

 

Servizi della circolazione

Rimandiamo al sito dell'Associazione dei servizi della circolazione.

 

Regolamento cantonale TI

Informazionie direttive sulla terapia sostitutiva troverete sul sito del medico cantonale Ufficio del medici cantonale

 

Informazioni mediche per la terapia sostitutiva nella dipendenza da oppioidi troverete anche sul sito:

 

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