Consumo problematico: segnali d’allarme

  • L’elenco di segnali d’allarme che qui proponiamo è puramente orientativo.
  • I sintomi qui evocati potrebbero indicare un consumo problematico di canapa.
  • Un eventuale sospetto dovrebbe ad ogni modo essere verificato più approfonditamente, poiché tutti questi sintomi potrebbero avere anche altre cause.
  • Può darsi che il consumo di canapa funga anche da automedicazione. In tal caso occorre indagare l’eventuale presenza di un disturbo psichico:
    • riduzione delle capacità cognitive (disturbi persistenti della concentrazione, deficit dell’attenzione, smemoratezza, disturbi dell’apprendimento)
    • drastica diminuzione delle prestazioni (a scuola, sul lavoro)
    • disturbi motori (iperreflessia, difficoltà di coordinazione)
    • rallentamento psicomotorio
    • stati ansiosi, attacchi di panico
    • esperienze di depersonalizzazione
    • sintomatologia depressiva
    • esperienze psicotiche (incl. allucinazioni)
    • percezione del tempo rallentata
    • aumento dell’appetito e della libido
    • dolori addominali ed emicrania
    • iniezione congiuntivale
    • secchezza delle fauci
    • tachicardia
    • assenze a scuola o sul lavoro
    • condotta delinquenziale
    • trascuratezza (compiti, mansioni).
  • Per individuare le persone che presentano un consumo di canapa ad alto rischio, Adamson e Sellman hanno ideato uno strumento di screening, il test CUDIT (Cannabis Use Disorders Identification Test) che, in 10 domande, consente di verificare diversi aspetti del problema: frequenza del consumo, durata dell’effetto, abitudine di assumere la sostanza al mattino, paura di perdere il controllo, sensi di colpa oppure sanzioni sociali legate al consumo di canapa (Adamson, S.J., Sellman, J. D., (2003). A prototype screening instrument for cannabis use disorder: the Cannabis Use Disorders Identification Test (CUDIT) in an alcohol-dependent clinical sample. Drug and Alcohol Review 22(3), 309-315).
  • Uno strumento analogo, di semplice impiego, è stato sviluppato negli Stati Uniti da Riggs e Alario. Si tratta del test RAFFT (Relax, alone, friends, family, trouble), qui in una versione adattata per persone tra i 12 e i 18 anni:
    1. Ti capita di consumare canapa perché desideri rilassarti oppure sentirti meglio?
    2. Ti capita di consumare canapa perché vuoi provare un senso di appartenenza?
    3. Una persona della tua cerchia di amicizie consuma regolarmente canapa (almeno 1 volta la settimana)?
    4. Ti capita di consumare canapa quando sei sola/o?
    5. Qualcuno della tua famiglia ha problemi legati alla canapa?
    6. Ti è già capitato di avere un grosso problema a causa del tuo consumo di canapa (brutte note a scuola, noie con la legge o con i tuoi genitori)?

      Se le risposte affermative sono più di 2, si tratta di segnali d’allarme e occorre prendere in considerazione un intervento.

  • Il test ASSIST (tedesco) (Alcohol, Smoking and Substance Involvement Screening Test) è stato sviluppato dall’OMS per aiutare i medici di base a diagnosticare precocemente e trattare in modo adeguato i problemi di dipendenza.


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